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Storia, struttura e scopi dell'A.I.A.C. |
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L'ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLENATORI CALCIO é nata in Roma il 19 settembre 1966 e la sua costituzione fu promossa dall'Avv. Ernesto Corigliano. Dopo alcuni anni la sede fu trasferita in Genova. Nel 1972 grazie alla iniziativa dell'allora Presidente Dr. Fulvio Bernardini, l'AIAC fu ospitata nei locali del Centro Tecnico di Coverciano dove attualmente ha la sua Sede Centrale.
L'AIAC come è noto ha per scopi la piena affermazione del ruolo fondamentale ed insostituibile dell'Associazione nella Organizzazione Calcistica Italiana, la tutela degli interessi:
degli allenatori di calcio, la promozione di iniziative utili alla categoria ed allo sviluppo dello Sport calcistico. Realizza i propri scopi con la presenza attiva e sistematica in tutte le sedi e le istanze nazionali, regionali e locali della Organizzazione Calcistica Italiana, affermando così un reale potere di rappresentanza ed una efficace tutela normativa e contrattuale della categoria. Usa come abbreviazione le lettere A.I.A.C. e, come segno distintivo, le stesse lettere contornate dalla dizione sociale su freccia tricolore, bianco, rosso e verde dentro tre cerchi di colore bianco e azzurro. Ha sede in Firenze Coverciano presso il Centro Tecnico della F.I.G.C. Via G.D'Annunzio, 138/B. Possono associarsi all'AIAC mediante pagamento della quota associativa gli allenatori di calcio abilitati dal Settore Tecnico della F.I.G.C. L'iscrizione implica l'adesione incondizionata e preventiva alle Norme dello Statuto ed ai Regolamenti emanati dagli Organi associativi. Si perde la qualifica di associato per morosità dimissioni e per indegnità.
Gli Organi dell'Associazione sono:
Ogni anno, a norma di Statuto vengono effettuate tre assemblee:
L'Assemblea generale, delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali o che non siano specificatamente attribuiti ad altri Organi dello Statuto. Nella sessione ordinaria delibera in particolare su:
Il Presidente rappresenta l'A.I.A.C. a tutti gli effetti. Inoltre:
In caso di impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vicepresidente con maggiore anzianità di iscrizione in forma continuativa all'A.I.A.C., per un periodo non superiore a sei mesi, dopodichè sidovrà procedere a nuove elezioni con le modalità di cui al comma successivo. In caso di sue dimissioni o vacanza, il Vicepresidente con maggiore anzianità in forma continuativa all'A.I.A.C., dovrà provvedere alla convocazione dell'Assemblea straordinaria per l'elezione di un nuovo Presidente entro 90 giorni dalla data delle dimissioni o dalla vacanza, a meno che non manchino non più di 120 giorni dal rinnovo ordinario delle cariche o dalla convocazione dell'assemblea ordinaria. Il Consiglio Direttivo è composto da sei allenatori professionisti e da sei dilettanti oltre ovviamente al Presidente.Il mandato delle loro cariche è quadriennale All'interno del C.D. vengono nominati due vice-presidente uno per ciascuna categoria.
Il
Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri
per la gestione ordinaria e straordinaria
dell'Associazione.
Collabora con il C.D.il segretario che viene dello
stesso nominato.
In ogni
Regione del territorio nazionale poi, si costituisce
un gruppo regionale con proprio Statuto conforme
allo schema approvato dal C.D. nazionale e non
contrastante con quello dell'AIAC. (vedi indirizzi a
pag.8) I Gruppi regionali al fine di realizzare il decentramento e garantire una migliore assistenza agli associati, provvedono, tra l'altro, all'organizzazione di un apposito servizio che garantisce l'assistenza e la consulenza giuridica, fiscale, contrattuale, previdenziale e professionale in genere, agli iscritti del gruppo o svolgenti attività sul territorio regionale. All'interno dei gruppi regionali si costituiscono gruppi provinciali o sub-provinciali che coordinano livello locale l'attivitàdell'Associazione secondo gli indirizzi del gruppo regionale in armonia con la politica dell'AIAC nazionale. Viene anche istituito un Centro Studi con il compito di predisporre studi, ricerche, consulenze su tutte le materie di competenza dell'Associazione. Lo stesso si articola in quattro sezioni che si occupano di:
Il C.D. provvede alla nomina dei suoi membri (tre per ciascuna) ed i suoi coordinatori.
SCOPI RAGGIUNTI
Diversi sono i momenti
di maggior riconoscimento dell'A.I.A.C.
L'entrata in vigore della Legge 23 marzo 1981 nr. 91 che regola le norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti.
In conseguenza a cio'
l'A.I.A.C. rappresenta la categoria degli allenatori
fungendo da controparte alla F.I.G.C. ed alle Leghe
per la stipula ed il rinnovo degli Accordi
collettivi (nei quali sono allegati i contratti
tipo) per la disciplina dei rapporti degli
allenatori e le societàfacenti parte degli Enti
Federali organizzativi dell'attività professionale.
Lo stesso ha per scopo di corrispondere la indennità di fine carriera ai predetti sportivi professionisti ed è gestito da un consiglio di Amministrazione formato da rappresentanti di tutte le parti costituenti. Il 22 febbraio 1990 invece è stato costituito e gestito da rappresentanti delle stesse componenti sopraindicate, il Fondo di Garanzia per Calciatori ed Allenatori di Calcio che provvede a liquidare un contributo per la mancata percezione di somme spettanti a titolo di stipendi o premi siccome risultanti dai contratti ritualmente depositati presso la Lega di competenza, rimaste insoddisfatte a seguito di provvedimento di revoca o di decadenza dalla affiliazione a carico della Società inadempiente. In pratica se calciatori ed allenatori risultano creditori di somme riconosciute dai Collegi Federali e nel frattempo la società interessata è fallita o radiata dalla F.I.G.C., tale Fondo soddisferà, le parti creditrici con le modalità previste da un apposito Statuto. Per effetto degli Accordi Collettivi di cui sopra con allegato il contratto tipo, gli allenatori professionisti possono stipulare un contratto con le Società appartenenti al Settore professionisti, Lega di A e B e quella di C, utilizzando dei moduli che di anno in anno vengono forniti dalle Leghe organizzatrici dell'attività professionale.
Tali contratti sono
soggetti a ratifica da parte delle Leghe stesse e
possono avere durata massima di cinque anni
Detti contratti sono rigorosamente limitati ad una sola stagione sportiva. Per quanto riguarda invece il rapporto economico tra società dilettantistica ed allenatore dilettante esso si costituisce attraverso la stipulazione di una scrittura privata a firma dell'allenatore e del legale rappresentante della societàmedesima. Nella stessa sono previste due tipologie di emolumenti ampiamente specificati nel testo della scrittura:
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