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Nell’approssimarci al termine di questa stagione
sportiva, quando ormai quasi tutte le squadre hanno
concluso la propria attività ufficiale, ci sembra il
caso di fare una piccola analisi di come sono
andante le cose in generale a livello nazionale e
nello specifico in ambito provinciale.
Particolarmente
significativo ci sembra l’intervento (di cui
riportiamo uno stralcio) del presidente nazionale
AIAC
Renzo Ulivieri
che anche di recente ha richiamato il concetto del
diritto-dovere del rispetto delle regole a
qualsiasi costo….
“……….Si è detto e scritto molto in
quest’ultimo periodo a proposito del cosiddetto
caso Giampaolo, tecnico “ombra” dell’Ascoli, la
cui posizione irregolare è stata segnalata dall’Aiac
alla Procura Federale. Bene,
partiamo da qui. Lo spirito che ha
animato la nostra iniziativa
non è repressivo
ma deriva da un’idea semplice,
antica, imprescindibile:
il rispetto delle regole. e
delle procedure.
Il nostro compito era fare una segnalazione agli
organi federali competenti e aspettarne le
risoluzioni, fino a eventuale sentenza, da accettare
col dovuto rispetto. Solo così, crediamo si può
mettere in moto un circuito virtuoso, dove ognuno
esercita i propri diritti-doveri, al di là degli
interessi particolari che naturalmente di volta in
volta cambiano a seconda della situazione in cui
viene a trovarsi un singolo tecnico. Altro che
riflessi corporativi, come da qualcuno ci è stato
rimproverato: il rispetto delle regole è il cardine
intorno al quale ruota il nostro sistema di garanzia
di qualità tecnica.
A noi pare lampante infatti che in questo caso, come
in molti altri, la forma è anche sostanza.
Non si può più nascondere la testa sotto la sabbia
davanti al moltiplicarsi di situazioni anomale. Tra
i Dilettanti, dove le luci della ribalta mediatica
non arrivano, per esempio, si trovano colleghi
esonerati e poi al lavoro per una seconda società
nella stessa stagione. Far passare per comodo, o
superficialità, una, poi dieci, poi cento deroghe ai
regolamenti sul tesseramento è minare in modo
irreparabile il ruolo stesso del Settore Tecnico,
prima ancora di quello dell’Aiac.
Ecco il punto. Gli allenatori debbono sostenere
piuttosto la centralità del Settore Tecnico, unico
motore della cultura calcistica del nostro movimento
nazionale. La salvaguardia, meglio, il potenziamento
della scuola allenatori, deve essere il primo dei
nostri obiettivi. Per questo, perché non ci si
limiti a una semplice affermazione di principio,
occorrono maggiori risorse, che la Federazione deve
trovare. Servono investimenti dimensionati
all’importanza del Settore e allo scopo appena
illustrato.
Allenatori migliori, con più sapere tecnico: questa
deve essere la prospettiva della nostra
Associazione. In questo senso va l’inizativa dei
corsi di aggiornamento che a partire dal mese di
marzo hanno preso il via in tutte le regioni che
ospitano regolarmente i corsi per Allenatori di
Base. Una professione dinamica e solidale, non una
corporazione: ecco l’Aiac che stiamo
costruendo… “
Entriamo, ora nello specifico di
ciò che abbiamo riscontrato nella nostra
Provincia (senza citare ovviamente nomi in
quanto alcuni casi sono attualmente al vaglio della
preposta Commissione Disciplinare ):
-
abbiamo registrato un clamoroso
caso di un allenatore che dopo nemmeno una
settimana che avevano assunto tesseramento per
una società è passato ad un altro club di
categoria superiore e, in barba alle regole, ha
esercitato la propria attività tecnica fino al
termine della stagione sotto una veste diversa
(tipo dirigente accompagnatore,
massaggiatore…..). La nostra immediata
denuncia dell’irregolarità (fatta ad Ottobre
2005) giace al momento sul tavolo del Comitato
Regionale FIGC LND e su quello dell’Ufficio
Indagini nazionale; fino a Maggio – ultime
squalifiche ufficializzate – non ci risulta
siano state assunte decisioni, probabilmente il
provvedimento disciplinare arriverà (stando alla
probatoria documentazione presentata) ma intanto
il campionato è finito e la società interessata,
con la complicità di un probabile prestanome,
non subirà alcuna penalizzazione… !
-
abbiamo rilevato alcuni casi di
“prestanome” ma in questo campo chi è
stato scorretto, professionalmente parlando, si
è fatto furbo, rispetto al passato,
garantendo la propria presenza costante in campo
sia durante gli allenamenti che le gare
ufficiali…. Non esiste al momento una
“norma” che vieti espressamente ad un allenatore
di avvalersi della “consulenza” di un non
abilitato che magari và in campo regolarmente
nella veste di giocatore…. Anche questa,
sicuramente, una cosa da rivedere e trovare una
soluzione …… !!!
-
abbiamo preso atto che ci sono
società (principalmente militanti nel campionato
di seconda categoria) che sono state ammesse ai
campionati senza aver ottemperato all’esatta
indicazione del tecnico abilitato obbligatorio
ed altri casi, ancora, dove l’allenatore viene
esonerato ma non si procede all’assunzione di un
nuovo tecnico nei termini stabiliti dalle stesse
norme federali…. Il motivo ?
“ Non ci sono abbastanza soldi in
seconda categoria ed allora – qualche volta – si
deve chiudere un occhio o forse tutti e due …. “
ci è stato velatamente risposto !
Ma allora, ci chiediamo, perché
non togliere l’obbligatorietà ? Se quest’anno è
stata concessa “qualche deroga” dietro questa
motivazione, perché gli altri (le società che si
sono attenute alle norme, anche con sostanziosi
sacrifici economici) il prossimo anno non possono
fare la stessa stessa richiesta ?
-
In qualche società partecipante
ai campionati regionali del settore giovanile
(dove è obbligatorio il tecnico abilitato) ci è
stato segnalato che più di un collega figura
settimanalmente in distinta (in contemporanea,
chiaramente) in almeno due o tre gare…. Beati
questi colleghi che hanno questa capacità di
essere contemporaneamente presenti in campi di
gioco distanti anche molti chilometri tra loro !
Molti di noi ritengono insufficiente il
tempo a disposizione per seguire una sola
squadra ! Chi è preposto al controllo di queste
anomalie ? Il Comitato Regionale FIGC SGS che
richiede l’indicazione del nominativo del
tecnico (e copia del tesseramento al Settore
Tecnico) prima dell’inizio del campionato ? Il
Direttore di Gara che fa l’appello prima di ogni
incontro e verifica la presenza del tecnico ? Le
norme, se vogliamo, quest’anno c’erano ed anche
chiare: in assenza del tecnico abilitato la
casella in distinta deve rimanere in bianco…. Ma
chi è preposto a controllare settimanalmente i
referti di gara si accorge, poi, che per otto
mesi consecutivi una squadra non ha mai
compilato la casella con il nome dell’allenatore
!?!?
-
Contratti con le società:
anche se meno vistosa degli anni precedenti la
situazione di colleghi esonerati (ovviamente
senza contratto) che non hanno poi ricevuto un
centesimo di quanto pattuito per la loro
prestazione si è registrata anche nella stagione
in fase di conclusione….
Per
certi versi ci eravamo illusi con la
sentenza di un Giudice di Pace (del Veneto ?)
che aveva condannato al pagamento una società
inadempiente, pur in assenza di contratto, basandosi
sul fatto che il tesseramento FIGC del tecnico a
tutti gli effetti poteva considerarsi una sorta
di contratto che implicava il riconoscimento del
premio di tesseramento annuale tabellato dalla
FIGC ogni anno in base alla categoria di
appartenenza…. La speranza sembra caduta nel
vuoto perché una sentenza di un Giudice di Pace
non costituisce giurisprudenza e di conseguenza chi
non ha un contratto regolarmente sottoscritto (anche
se non depositato in federazione) non ha titolo per
essere preso in considerazione dall’Ufficio VERTENZE
ECONOMICHE.
Un richiamo, quindi, a
tutti i colleghi affinché vengano fatti i contratti
secondo le precise disposizioni in vigore
(vedere il fac simile scaricabile dal nostro sito,
prestando molta attenzione alla definizione
dell’importo massimo previsto, la periodicità dei
pagamenti ecc….) perché
diversamente sarà difficilissimo, se non
impossibile, farsi riconoscere la liquidazione di
quanto concordato.
Si
riporta, in merito, una sintesi dell’intervento del
nostro Segretario Nazionale
Giuliano Ragonesi…..
“ci siamo occupati della modifica
apportata all’art. 94/ter (vedi riquadro con nuovo
testo) che ha introdotto una nuova disciplina per la
liquidazione agli allenatori delle vertenze
economiche deliberate dal Collegio Arbitrale della
L.N.D. da parte delle società. Trascorsi alcuni mesi
dalla sua entrata in vigore, abbiamo purtroppo
riscontrato che, in pratica, continuano a persistere
situazioni in cui, trascorso il termine di tempo
previsto, non tutti gli allenatori vengono
soddisfatti nelle loro legittime aspettative.
Da qui sono nate le rimostranze di alcuni colleghi
che, alla luce delle modifiche intervenute,
ritenevano tempestivo e risolutivo l’immediato
intervento dei Comitati Regionali della L.N.D.
Dunque, per il futuro, nel caso in cui non avvenisse
l’intervento da parte dell’organo regionale della
L.N.D. senza particolari e giustificate ragioni,
riteniamo sia facoltà degli allenatori di esercitare
il loro diritto di procedere autonomamente alla
richiesta di applicazione delle sanzioni previste
dalla nuova norma. La procedura da seguire può
essere così sinteticamente riassunta:
-
inviare una lettera raccomandata
A.R. alla Procura federale ai sensi dell’art.28
del Codice di Giustizia Sportiva, in cui si
segnala la violazione da parte della società in
materia gestionale ed economica, violazione che
prevede il deferimento della società alla
Commissione Disciplinare competente;
-
la violazione prevista è quella dell’art. 7,
punto 6/bis dello stesso codice che contesta il
mancato pagamento da parte della società nel
termine di 30 giorni dalla comunicazione del
lodo, delle somme accertate dal Collegio
Arbitrale della L.N.D. per gli allenatori
tesserati per le società dilettantistiche.
Art.94/ter
Il pagamento agli allenatori delle
Società della L.N.D. di somme accertate con lodo
emesso dal competente Collego Arbitrale, deve essere
effettuato entro 30 giorni dalla comunicazione della
decisone. Decorso inutilmente tale termine, si
applica la sanzione di cui all’art.7, comma bis, del
Codice di Giustizia Sportiva. Persistendo la
morosità della Società per le decisi che ha
introdotto del Collegio Arbitrale preannunciate
entro il 31 Maggio, la Società inadempiente non sarà
ammessa al campionato della L.N.D. della successiva
stagione sportiva.
Art. 7, comma bis
Il mancato pagamento, entro
il termine previsto dall’art.94 ter, comma 11, delle
N.O.I.F., delle somme accertate dalla Commissione
Accordi Economici della L.N.D. o dalla Commissione
Vertenze Economiche, comporta l’applicazione, a
carico della società responsabile, della sanzione
della penalizzazione di uno o più punti in
classifica di cui all’art.13, comma 1, lettera F.
La stessa sanzione si
applica in caso di mancato pagamento, nel termine di
30 giorni dalla comunicazione del lodo, delle somme
accertate dal Collegio Arbitrale della L.N.D. per
gli allenatori tesserati con società
dilettantistiche “.
Un’ultima considerazione:
La stagione
sportiva in corso non è ancora terminata, non sono
ancora stati fatti i tesseramenti dei tecnici per la
prossima del 2006/2007, e già ci giungono le
prime segnalazioni di probabili situazioni
irregolari che si potrebbero verificare dal prossimo
luglio …..
E’ evidente che non
possiamo fare un processo alle intenzioni ma è poco
edificante sapere fin da ora che probabilmente il
collega “Pinco Pallino” andrà a fare il
prestanome ad un giocatore assunto dalla nuova
società con lo scopo di utilizzarlo nella duplice
veste di allenatore e giocatore…..
Tornando alle considerazioni
iniziali “se le regole ci sono vanno rispettate, a
qualsiasi costo” ALTRIMENTI E’ BENE CHE LE STESSE
VENGANO CANCELLATE: questo chiederemo a voce forte
e chiara a quanti sono chiamati ad applicare e far
rispettare le norme !!!!!
L’AIAC, come in passato, cercherà di
adempiere al meglio al proprio ruolo istituzionale
che si basa principalmente sul campo della
formazione ed aggiornamento tecnico ed assistenza
alla categoria, senza esimersi – però – dal diritto
e dovere di segnalare le situazioni irregolari e
quelle “sospette” ai competenti organi Federali, non
per fare una sterile caccia alle streghe, ma per
ottenere il rispetto delle regole e prima ancora
quello dei tecnici e delle società che le regole le
hanno sempre osservate !

Nell’auspicare a
tutti un sereno meritato periodo di vacanze estive,
con l’occasione Vi ricordo di consultare, se lo
ritenete opportuno, il nostro sito web (
www.aiacmacerata.eu
) in quanto già dalle prossime settimane saremo in
grado di pubblicare le nuove disposizioni FIGC per
la stagione sportiva 2006/2007 (c.u. n° 1, massimali
per i rimborsi agli allenatori ….. ) ed inoltre, a
breve, ancora altre nuove rubriche di sicuro
interesse ed utilità !
Inoltre precisiamo che i
curriculum non ancora pubblicati sono in sospeso in
quanto non abbiamo ancora ricevuto la copia in
cartaceo con la firma autografa che ci autorizza al
trattamento dei dati personali ed alla loro
pubblicazione.
Appare superfluo sottolineare che
la pubblicazione del proprio curriculum non riguarda
solo chi è in cerca di nuova collocazione ma un
servizio aperto a tutti gli associati.
Cordiali saluti.
Il Direttivo AIAC Macerata
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