FINE STAGIONE SPORTIVA 2005-06:

        è tempo di bilanci e serene riflessioni !

 

Gentilmente offerto dall'AIAC di Bologna

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    Nell’approssimarci al termine di questa stagione sportiva, quando ormai quasi tutte le squadre hanno concluso la propria attività ufficiale, ci sembra il caso di fare una piccola analisi di come sono andante le cose in generale a livello nazionale e nello specifico in ambito provinciale.

 

  Particolarmente significativo ci sembra l’intervento  (di cui riportiamo uno stralcio) del presidente nazionale AIAC Renzo Ulivieri che anche di recente ha richiamato il  concetto del diritto-dovere del rispetto delle regole a qualsiasi costo….

    “……….Si è detto e scritto molto in quest’ultimo periodo a proposito del cosiddetto caso Giampaolo, tecnico “ombra” dell’Ascoli, la cui posizione irregolare è stata segnalata dall’Aiac alla Procura Federale. Bene, partiamo da qui. Lo spirito che ha animato la nostra iniziativa non è repressivo ma deriva da un’idea semplice, antica, imprescindibile: il rispetto delle regole. e delle procedure. Il nostro compito era fare una segnalazione agli organi federali competenti e aspettarne le risoluzioni, fino a eventuale sentenza, da accettare col dovuto rispetto. Solo così, crediamo si può mettere in moto un circuito virtuoso, dove ognuno esercita i propri diritti-doveri, al di là degli interessi particolari che naturalmente di volta in volta cambiano a seconda della situazione in cui viene a trovarsi un singolo tecnico. Altro che riflessi corporativi, come da qualcuno ci è stato rimproverato: il rispetto delle regole è il cardine intorno al quale ruota il nostro sistema di garanzia di qualità tecnica.


A noi pare lampante infatti che in questo caso, come in molti altri, la forma è anche sostanza. Non si può più nascondere la testa sotto la sabbia davanti al moltiplicarsi di situazioni anomale. Tra i Dilettanti, dove le luci della ribalta mediatica non arrivano, per esempio, si trovano colleghi esonerati e poi al lavoro per una seconda società nella stessa stagione. Far passare per comodo, o superficialità, una, poi dieci, poi cento deroghe ai regolamenti sul tesseramento è minare in modo irreparabile il ruolo stesso del Settore Tecnico, prima ancora di quello dell’Aiac.


Ecco il punto. Gli allenatori debbono sostenere piuttosto la centralità del Settore Tecnico, unico motore della cultura calcistica del nostro movimento nazionale. La salvaguardia, meglio, il potenziamento della scuola allenatori, deve essere il primo dei nostri obiettivi. Per questo, perché non ci si limiti a una semplice affermazione di principio, occorrono maggiori risorse, che la Federazione deve trovare. Servono investimenti dimensionati all’importanza del Settore e allo scopo appena illustrato.


Allenatori migliori, con più sapere tecnico: questa deve essere la prospettiva della nostra Associazione. In questo senso va l’inizativa dei corsi di aggiornamento che a partire dal mese di marzo hanno preso il via in tutte le regioni che ospitano regolarmente i corsi per Allenatori di Base. Una professione dinamica e solidale, non una corporazione: ecco l’Aiac che stiamo costruendo… “

 

    Entriamo, ora nello specifico di ciò che abbiamo riscontrato nella nostra Provincia (senza citare ovviamente nomi in quanto alcuni casi sono attualmente al vaglio della preposta Commissione Disciplinare ):

  • abbiamo registrato un clamoroso caso di un allenatore che dopo nemmeno una settimana che avevano assunto tesseramento per una società è  passato ad un altro club di categoria superiore e, in barba alle regole, ha esercitato la propria attività tecnica fino al termine della stagione sotto una veste diversa  (tipo dirigente accompagnatore, massaggiatore…..). La nostra immediata denuncia dell’irregolarità (fatta ad Ottobre 2005) giace al momento sul tavolo del Comitato Regionale FIGC LND e su quello dell’Ufficio Indagini nazionale; fino a Maggio – ultime squalifiche ufficializzate – non ci risulta siano state assunte decisioni, probabilmente il provvedimento disciplinare arriverà (stando alla probatoria documentazione presentata) ma intanto il campionato è finito e la società interessata, con la complicità di un probabile prestanome,  non subirà alcuna penalizzazione…  !

  • abbiamo rilevato alcuni casi di “prestanome” ma in questo campo chi è stato scorretto,  professionalmente parlando, si è fatto furbo, rispetto al passato,  garantendo la propria presenza costante in campo sia durante gli allenamenti che le gare ufficiali…. Non esiste al momento una “norma” che vieti espressamente ad un allenatore di avvalersi della “consulenza” di un non abilitato che magari và in campo regolarmente nella veste di giocatore…. Anche questa, sicuramente, una cosa da rivedere e trovare una soluzione …… !!! 

  • abbiamo preso atto che ci sono società (principalmente militanti nel campionato di seconda categoria) che sono state ammesse ai campionati senza aver ottemperato all’esatta indicazione del tecnico abilitato obbligatorio ed altri casi, ancora, dove l’allenatore viene esonerato ma non si procede all’assunzione di un nuovo tecnico nei termini stabiliti dalle stesse norme federali…. Il motivo ?           “ Non ci sono abbastanza soldi in seconda categoria ed allora – qualche volta – si deve chiudere un occhio o forse tutti e due …. “ ci è stato velatamente risposto !

      Ma allora, ci chiediamo, perché non togliere l’obbligatorietà ? Se quest’anno è stata concessa “qualche deroga” dietro questa motivazione, perché gli altri (le società che si sono attenute alle norme, anche con sostanziosi sacrifici economici) il prossimo anno non possono fare la stessa stessa richiesta ?

 

  • In qualche società partecipante ai campionati regionali del settore giovanile (dove è obbligatorio il tecnico abilitato) ci è stato segnalato che più di un collega figura settimanalmente in distinta (in contemporanea, chiaramente) in almeno due o tre gare…. Beati questi colleghi che hanno questa capacità di essere contemporaneamente presenti in campi di gioco distanti anche molti chilometri tra loro !      Molti di noi ritengono insufficiente il tempo a disposizione per seguire una sola squadra ! Chi è preposto al controllo di queste anomalie ? Il Comitato Regionale FIGC SGS che richiede l’indicazione del nominativo del tecnico (e copia del tesseramento al Settore Tecnico) prima dell’inizio del campionato ? Il Direttore di Gara che fa l’appello prima di ogni incontro e verifica la presenza del tecnico ? Le norme, se vogliamo, quest’anno c’erano ed  anche chiare: in assenza del tecnico abilitato la casella in distinta deve rimanere in bianco…. Ma chi è preposto a controllare settimanalmente i referti di gara si accorge, poi, che per otto mesi consecutivi una squadra non ha mai compilato la casella con il nome dell’allenatore !?!? 

  • Contratti con le società: anche se meno vistosa degli anni precedenti la situazione di colleghi esonerati (ovviamente senza contratto) che non hanno poi ricevuto un centesimo  di quanto pattuito per la loro prestazione si è registrata anche nella stagione in fase di conclusione….

      Per certi versi ci eravamo illusi con la sentenza di un Giudice di Pace (del Veneto ?) che aveva condannato al pagamento una società inadempiente, pur in assenza di contratto, basandosi sul fatto che il tesseramento FIGC  del tecnico a tutti gli effetti poteva considerarsi una sorta di contratto che implicava il riconoscimento del premio di tesseramento annuale tabellato dalla FIGC ogni anno in base alla categoria di appartenenza….  La speranza sembra caduta nel vuoto perché una sentenza di un Giudice di Pace non costituisce giurisprudenza e di conseguenza chi non ha un contratto regolarmente sottoscritto (anche se non depositato in federazione) non ha titolo per essere preso in considerazione dall’Ufficio VERTENZE ECONOMICHE.

           Un richiamo, quindi, a tutti i colleghi affinché vengano fatti i contratti secondo le precise disposizioni in vigore (vedere il fac simile scaricabile dal nostro sito, prestando molta attenzione alla definizione dell’importo massimo previsto, la periodicità dei pagamenti ecc….)  perché diversamente sarà difficilissimo, se non impossibile, farsi riconoscere la liquidazione di quanto concordato.  

Si riporta, in merito, una sintesi dell’intervento del nostro Segretario Nazionale Giuliano Ragonesi…..

 

 

    “ci siamo occupati della modifica apportata all’art. 94/ter (vedi riquadro con nuovo testo) che ha introdotto una nuova disciplina per la liquidazione agli allenatori delle vertenze economiche deliberate dal Collegio Arbitrale della L.N.D. da parte delle società. Trascorsi alcuni mesi dalla sua entrata in vigore, abbiamo purtroppo riscontrato che, in pratica, continuano a persistere situazioni in cui, trascorso il termine di tempo previsto, non tutti gli allenatori vengono soddisfatti nelle loro legittime aspettative.


Da qui sono nate le rimostranze di alcuni colleghi che, alla luce delle modifiche intervenute, ritenevano tempestivo e risolutivo l’immediato intervento dei Comitati Regionali della L.N.D.


Dunque, per il futuro, nel caso in cui non avvenisse l’intervento da parte dell’organo regionale della L.N.D. senza particolari e giustificate ragioni, riteniamo sia facoltà degli allenatori di esercitare il loro diritto di procedere autonomamente alla richiesta di applicazione delle sanzioni previste dalla nuova norma. La procedura da seguire può essere così sinteticamente riassunta:

  1. inviare una lettera raccomandata A.R. alla Procura federale ai sensi dell’art.28 del Codice di Giustizia Sportiva, in cui si segnala la violazione da parte della società in materia gestionale ed economica, violazione che prevede il deferimento della società alla Commissione Disciplinare competente;


  2. la violazione prevista è quella dell’art. 7, punto 6/bis dello stesso codice che contesta il mancato pagamento da parte della società nel termine di 30 giorni dalla comunicazione del lodo, delle somme accertate dal Collegio Arbitrale della L.N.D. per gli allenatori tesserati per le società dilettantistiche.



Art.94/ter
Il pagamento agli allenatori delle Società della L.N.D. di somme accertate con lodo emesso dal competente Collego Arbitrale, deve essere effettuato entro 30 giorni dalla comunicazione della decisone. Decorso inutilmente tale termine, si applica la sanzione di cui all’art.7, comma bis, del Codice di Giustizia Sportiva. Persistendo la morosità della Società per le decisi che ha introdotto del Collegio Arbitrale preannunciate entro il 31 Maggio, la Società inadempiente non sarà ammessa al campionato della L.N.D. della successiva stagione sportiva.


Art. 7, comma bis
Il mancato pagamento, entro il termine previsto dall’art.94 ter, comma 11, delle N.O.I.F., delle somme accertate dalla Commissione Accordi Economici della L.N.D. o dalla Commissione Vertenze Economiche, comporta l’applicazione, a carico della società responsabile, della sanzione della penalizzazione di uno o più punti in classifica di cui all’art.13, comma 1, lettera F.


La stessa sanzione si applica in caso di mancato pagamento, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione del lodo, delle somme accertate dal Collegio Arbitrale della L.N.D. per gli allenatori tesserati con società dilettantistiche “.

Un’ultima considerazione:

 

                   La stagione sportiva in corso non è ancora terminata,  non sono ancora stati fatti i tesseramenti dei tecnici per la prossima del 2006/2007, e già ci giungono le prime segnalazioni di probabili situazioni irregolari che si potrebbero verificare dal prossimo luglio …..

 

           E’ evidente che non possiamo fare un processo alle intenzioni ma è poco edificante sapere fin da ora che probabilmente il collega “Pinco Pallino” andrà a fare il prestanome ad un giocatore assunto dalla nuova società con lo scopo di utilizzarlo nella duplice veste di allenatore e giocatore…..

 

    Tornando alle considerazioni iniziali “se le regole ci sono vanno rispettate, a qualsiasi costo” ALTRIMENTI E’ BENE CHE LE STESSE VENGANO CANCELLATE:  questo chiederemo a voce forte e chiara a quanti sono chiamati ad applicare e far rispettare le norme !!!!!

 

L’AIAC, come in passato, cercherà di adempiere al meglio al proprio ruolo istituzionale che si basa principalmente sul campo della formazione ed aggiornamento tecnico ed assistenza alla categoria, senza esimersi – però – dal diritto e dovere di segnalare le situazioni irregolari e quelle “sospette” ai competenti organi Federali, non per fare una sterile caccia alle streghe, ma per ottenere  il rispetto delle regole e prima ancora quello dei tecnici e delle società che le regole  le hanno sempre osservate !

 

 

 

Nell’auspicare a tutti un sereno meritato periodo di vacanze estive, con l’occasione Vi ricordo di consultare, se lo ritenete opportuno, il nostro sito web ( www.aiacmacerata.eu ) in quanto già dalle prossime settimane saremo in grado di pubblicare le nuove disposizioni FIGC per la stagione sportiva 2006/2007 (c.u. n° 1, massimali per i rimborsi agli allenatori ….. ) ed inoltre, a breve, ancora altre nuove rubriche di sicuro interesse ed utilità !

    Inoltre precisiamo che i curriculum non ancora pubblicati sono in sospeso in quanto non abbiamo ancora ricevuto la copia in cartaceo con la firma autografa che ci autorizza al trattamento dei dati personali ed alla loro pubblicazione.

    Appare superfluo sottolineare che la pubblicazione del proprio curriculum non riguarda solo chi è in cerca di nuova collocazione ma un servizio aperto a tutti gli associati.

 

Cordiali saluti.

 

Il Direttivo AIAC Macerata