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Macerata, li 18 Aprile 2007 Alla cortese attenzione di Marcello MANCINI Presidente Regionale AIAC Marche
E p.c. Ai Presidenti Provinciali AIAC Ai Consiglieri Provinciali AIAC LORO SEDI
OBBLIGO DEL DEPOSITO DEI CONTRATTI LARGAMENTE DISATTESO !!!
Una precisa disposizione federale, fortemente voluta dalla nostra Associazione ed atta a garantire maggiore tutela dell’allenatore, impone ormai da alcuni anni che nelle categorie Dilettantistiche (dalla 2^ categoria alla serie D, inclusi campionati giovanili a carattere regionale) debba essere tesserato un allenatore regolarmente abilitato dal Settore Tecnico, senza il quale – in linea ipotetica, come purtroppo rilevato – la Federazione non dovrebbe procedere all’iscrizione nei campionati di pertinenza. Ancor più rilevante ci sembra la disposizione della stessa FIGC che fa obbligo alle società, a partire dalla prima categoria, di disporre – congiuntamente alla richiesta di tesseramento del tecnico ANCHE il deposito del “contratto economico” ovvero la “dichiarazione del tecnico di rinuncia a qualsiasi compenso”. Se tutto ciò trovasse corretta applicazione, nella sola provincia di Macerata e per le sole prime squadre, avremmo 4 società in Eccellenza, 9 in Promozione ed 11 in prima categoria (totale 24) che oltre al regolare tesseramento dell’allenatore dovrebbero aver depositato il relativo contratto economico (o dichiarazione dello stesso tecnico che svolge attività a titolo gratuito). Proprio ieri sera – nel corso della riunione dell’ufficio di presidenza dell’AIAC Marche – abbiamo preso atto dei dati di questa stagione e rilevato a sorpresa che sui 24 ipotetici e previsti 24 contratti dei club maceratesi ne risultano depositati soltanto 7, ovvero prendiamo atto che 17 società hanno regolarmente tesserato il tecnico eludendo però una chiara e precisa disposizione !!!! A livello “regionale” la situazione è più o meno in linea perché su 119 società (sempre considerato solo i campionati dall’eccellenza alla prima categoria) sembrerebbe che i contratti depositati siano appena 39, tra i quali figurano quelli di due allenatori in seconda ed uno operante nel settore giovanile; curioso notare che di questi 39 colleghi (diversi dei quali impegnati in campionati di promozione ed eccellenza, dove “notoriamente si gioca ed allena” per il solo gusto di fare sport, addirittura anche senza il sebben minimo rimborso delle spese di viaggio) ben 13 colleghi hanno sottoscritto la dichiarazione che lavorano a titolo completamente gratuito!
Praticamente nella regione Marche i 2/3 delle società iscritte ai campionati non sarebbero – se confermati i dati - in regola con le disposizioni ma nessuno sembra avrebbe avuto nulla da obiettare e cercare di regolarizzare una situazione che – a questo punto della stagione sportiva – è ormai insanabile !!!!
Alla luce dei dati sopra rilevati e delle normative vigenti, sentiti i colleghi del consiglio di presidenza Aiac Macerata ed in attesa di sottoporre l’argomento all’esame dell’ assemblea provinciale del prossimo 24 aprile, si anticipa l’istanza al Presidente Regionale AIAC Marche affinché vengano formulate ai competenti organi Federali due precise proposte che sono alternative tra loro e quindi – nel bene e/o nel male – adeguate a sanare l’anomalia riscontrata:
IPOTESI 1- sopprimere la norma che obbliga le società al deposito del contratto dell’allenatore contestualmente alla richiesta di tesseramento, nel qual caso viene meno il rilievo di cui alla premessa ….
IPOTESI 2- far assumere preciso impegno all’organo Federale, preposto alla verifica della documentazione, affinché non venga autorizzato il tesseramento del tecnico in assenza del contratto economico o dichiarazione di rinuncia al compenso da parte dell’allenatore…. nel qual caso anche le società più reticenti ed i colleghi meno coerenti sarebbero costretti ad un preciso e puntuale adeguamento alle norme …
Per concludere una considerazione ed un invito ai colleghi che sono parte direttamente interessata all’argomento: sono stati fatti anni ed anni di battaglie per ottenere certi riconoscimenti, sembra giunto il momento di pretendere che gli stessi vengano rispettati ed applicati ne tanto ne quanto sancito dai regolamenti vigenti! Coerenza e lealtà non sono solo principi da mettere in campo, tra giocatori e colleghi allenatori, ma sono anche due concetti da applicare nel rapporto con le nostre società ed i loro dirigenti e della Federazione con la quale siamo tutti tesserati. Non conosco, chiaramente, la situazione in ambito nazionale ma posso legittimamente sospettare che non possa essere molto più florea rispetto alla nostra, per cui credo che le proposte possano trovare attenzione anche fuori dalle Marche ……
Grato per l’attenzione e certo del dovuto interessamento , ringrazio per la paziente attenzione e porgo cordiali saluti.
Bruno BATTISTA – AIAC Macerata
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